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Informazioni per ausiliari del magistrato
(interpreti e traduttori)
– artt. 49 - 57 D.P.R. 30/05/2002, n. 115 -
 

RICHIESTA

La richiesta di liquidazione compensi va depositata entro 100 giorni dal compimento delle operazioni peritali, pena la decadenza del diritto agli onorari (art. 71 DPR 115/2002). Nella domanda si prega di indicare chiaramente: il numero e la natura del procedimento cui si riferisce la richiesta, le proprie generalità ed in particolare il proprio codice fiscale, il proprio domicilio fiscale.

 

TRATTAMENTO FISCALE

A seguito dell’entrata in vigore dell’art. 2, comma 36 della legge n. 350/2003 (Legge Finanziaria 2004), che ha modificato l’art. 47, comma 1, D.P.R. 917/86 (Testo unico sulle imposte sui redditi) oggi il trattamento fiscale dei compensi dell’ausiliario del giudice è diversificato a seconda della qualità dello stesso ausiliario. E’ fondamentale pertanto che lo stesso ausiliario indichi in maniera chiara e precisa la sua condizione sotto il profilo strettamente fiscale: 1) se è lavoratore dipendente ovvero se esercita attività di lavoro autonomo (esercizio abituale di arte o professione); 2) se è soggetto ad I.V.A. ovvero se la sua prestazione è esente, indicando la norma che prevede l’esenzione; 3) se è tenuto al pagamento del contributo previdenziale ed in che misura. Ovviamente dovranno essere sempre e comunque indicati codice fiscale e domicilio fiscale.

 

ONORARI

Si ricorda che gli onorari per interpreti e traduttori sono commisurati al tempo. In altre parole l’interprete o traduttore dovrà indicare quanto tempo ha impiegato per lo svolgimento dell’incarico utilizzando come strumento di misurazione la vacazione. Ogni vacazione è pari a due ore: quindi per un incarico durato 6 ore, si deve chiedere il pagamento di tre vacazioni. Non sono ammesse più di quattro vacazioni giornaliere (pari ad otto ore lavorative). L’onorario della prima vacazione è pari a € 14,68, mentre per quelle successive l’importo scende a € 8,15 (art. 1, comma 1 D.M. Giustizia 30/5/2002). E’ previsto l’aumento sino al 20% degli onorari se il magistrato dichiara l’urgenza dell’adempimento con decreto motivato, (art. 51 DPR 115/02) ovvero il loro raddoppio se trattasi di perizia di eccezionale complessità o importanza (art. 52 DPR 115/02). Gli stessi onorari peraltro sono diminuiti di un terzo se la perizia non è conclusa nel termine previsto ed eventualmente prorogato dal giudice, salvo che il ritardo non sia dovuto a fatti imprevedibili e non addebitabili al perito o consulente tecnico (art. 52 DPR 115/02): in questi casi inoltre non vengono retribuite le prestazioni eseguite dopo la scadenza del termine finale per l’esecuzione della prestazione medesima.

 

MODALITA’ DI PAGAMENTO

Il pagamento potrà essere fatto secondo una delle seguenti modalità: 1) mediante accredito diretto su conto corrente bancario o postale di cui si dovrà comunicare preventivamente gli estremi ed in particolare il codice IBAN (un codice alfanumerico riportato nell’estratto conto periodico che la banca o le Poste inviano ai propri correntisti); 2) in contanti presso l’Ufficio di Tesoreria Provinciale dello Stato che ha sede presso la Banca d’Italia con sede nel capoluogo di provincia di residenza del beneficiario (solo per importi non superiori a € 4.131,66); 3) a mezzo vaglia cambiario non trasferibile.

 
 
 

 

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