Menu principale
U.R.P.
Area riservata

Hai dimenticato la password?

Benvenuto


 

La Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Venezia è l’ufficio del Pubblico Ministero il cui compito istituzionale consiste nell’esercizio dell’azione penale in ordine ai reati commessi nel territorio di competenza, costituito dalla provincia di Venezia e, per i reati di criminalità organizzata, di terrorismo e informatici, dall’intera Regione del Veneto, denunciati dagli organi di Polizia Giudiziaria e da altri soggetti pubblici e privati.


Sono due gli aspetti di tale compito: lo svolgimento delle indagini preliminari mediante  gli organi di Polizia Giudiziaria e l’esercizio della funzione di accusa nel processo davanti al Tribunale.


 

 

Note storiche

 

Anche la Repubblica di Venezia aveva il suo Tribunale Penale: si trattava della Quarantia Criminale.

La Quarantia Criminale aveva competenze sui delitti e sui crimini e in generale sul diritto penale. I tre capi della Quarantia sedevano a fianco del Doge e del Minor Consiglio nella Serenissima Signoria, supremo organo di rappresentanza della Repubblica. La conferma della Serenissima Signoria era necessaria per rendere esecutive le pene capitali.

Le funzioni di pubblica accusa di fronte a tale magistratura erano sostenute dagli Avogadori de Comùn.

L' Avogadoria de Comùn, letteralmente avvocatura comunale, era un'istituzione della Repubblica di Venezia, i cui membri erano chiamati Avogadori de Comùn ed erano incaricati per curare e difendere gli interessi del Commune Veneciarum, cioè l'insieme delle famiglie patrizie al governo della città di Venezia.

Gli Avogadori potevano visionare i conti dei Camerlenghi, perseguire le violazioni delle leggi marittime denunciate dai membri degli equipaggi, indagare sulle accuse di corruzione mosse ai giudici dei tribunali o di negligenza da parte dei funzionari, intentando azione legale davanti al Supremo Tribunale della Quarantia in tutti i casi in cui ravvisassero un danneggiamento degli interessi del Comune, cioè, in ultima analisi, dell'oligarchia al governo nel suo insieme. Dal 1400 potevano trascinare in giudizio lo stesso Doge.

Il compito principale degli Avogadori era soprattutto la tutela della legalità costituzionale, sorvegliando attentamente il puntuale rispetto delle leggi da parte dei consigli e dei vari organi dello Stato veneziano e con il potere di sospendere i provvedimenti incostituzionali. Loro stessi potevano essere a propria volta processati per negligenza nello svolgimento del loro ufficio, venendo citati davanti alla Quarantia.

E’ evidente che il ruolo una volta sostenuto dall’Avogadoria de Comun è proprio quello, con le dovute differenze ovviamente, oggi ricoperto dalla Procura della Repubblica di Venezia.

 

Primo piano

1. Il Ministero della Giustizia che, con nota di data 7.5.2013, annunciava che era iniziata la procedura per dotare gli Uffici Giudiziari veneziani dei nuovi applicativi informatici in tema di registri ufficiali di atti e notizie di reato (c.d. S.I.C.P., Sistema Informativo della Cognizione Penale), conferma la introduzione degli stessi entro marzo del 2015
2. Nell'ambito dei progetti esistenti per l'innovazione tecnologica, la Procura della Repubblica di Venezia ha introdotto un nuovo programma gestionale dei fascicoli penali, denominato appunto Ge.Fa., che ne consente una più facile e semplice gestione all'interno dell'Ufficio
3. Il progetto condotto dal R.T.I. con capofila la ditta Ernst & Young di riorganizzazione dell'Ufficio nell'ambito del Fondo Sociale Europeo, con la collaborazione della Regione Veneto e con il patrocinio del Ministero della Giustizia, oggetto in data 15.5.2013 di monitoraggio nell'ambito del progetto di Miglioramento delle Perfomance per la Giustizia del Dipartimento della Funzione Pubblica.

Non c' nessuna news del giorno, ancora.

Cerca
News recenti
© Regione del Veneto 2009    P.Iva IT 00103340253 Loghi istituzionali | Accessibilità